Larry Fink

Lettera 2026 di Larry Fink agli Investitori

Questa pagina offre una panoramica della lettera 2026 di Larry Fink agli investitori. Per visualizzare il testo integrale della lettera, clicca sul link disponibile di seguito.

Messaggi chiave

  • 01

    Sono i mercati a guidare la crescita economica

    In un periodo di grande incertezza, una quota crescente di valore economico si crea sui mercati dei capitali. Questo genera opportunità straordinarie, ma solo per chi investe nel lungo periodo.

  • 02

    La crescita raggiunge una platea troppo limitata

    I paesi preferiscono investire a livello domestico, la ricchezza confluisce principalmente verso gli asset owner e l'IA potrebbe accelerare questo trend, creando più valore ma concentrandolo nelle mani di chi è già investito.

  • 03

    L'opportunità è ampliare l'accesso agli investimenti

    Promuovere gli investimenti a lungo termine, valorizzando i sistemi pensionistici, un accesso più precoce e mercati più moderni, può aiutare un maggior numero di persone a beneficiare della crescita economica e a costruirsi una sicurezza finanziaria duratura.

Crescere con il paese: riflessioni di un ottimista di lungo periodo

Ogni anno scrivo questa lettera come distillato di un anno di conversazioni con clienti e dipendenti, leader mondiali, amministratori delegati e persone che investono per la pensione. Negli ultimi tempi, a prescindere da chi stia parlando, tutti dicono la stessa cosa: non sappiamo come affrontare questo momento.

È comprensibile. Stiamo attraversando un periodo in cui eventi che un tempo avrebbero segnato un decennio sono diventati la norma: guerre con ripercussioni globali, aziende da migliaia di miliardi di dollari, un profondo riordino del commercio internazionale e l'avvento della tecnologia più significativa almeno dai tempi del computer.

Troppo spesso, tutto questo è filtrato da una prospettiva di breve periodo. I movimenti quotidiani dei mercati vengono letti come segnali di cambiamenti duraturi, mentre transizioni economiche e tecnologiche complesse sono ridotte a titoli di giornale. Viviamo in un mondo in cui le informazioni si muovono istantaneamente e le reazioni seguono con altrettanta rapidità. Sembra quasi un meccanismo guidato dalla dopamina, in cui il flusso continuo di stimoli alimenta gli impulsi di breve termine. Ma la velocità può distorcere la prospettiva, lasciando poco spazio al pensiero di lungo periodo.

A dire il vero, nei mercati finanziari tutta questa attività di breve termine ha una sua ragion d’essere: serve ad assorbire le nuove informazioni, a valutare i rischi e ad allocare il capitale.

Nel lungo periodo, tuttavia, rimanere investiti si è dimostrato molto più importante che saper cogliere il momento giusto per entrare nel mercato. Negli ultimi vent’anni, ogni dollaro investito nell’S&P 500 è cresciuto di oltre otto volte, ma perdere anche solo i dieci giorni migliori avrebbe significato guadagnare meno della metà.1 E alcuni dei giorni più positivi per i mercati si sono verificati proprio nei momenti segnati dalle notizie più inquietanti.

Il rischio è concentrarsi talmente tanto sul rumore di fondo da perdere di vista ciò che conta davvero. Le forze che alimentano i flussi informativi di oggi si stanno accumulando da tempo. Il vecchio modello di capitalismo globale si sta sgretolando e i paesi spendono somme enormi per raggiungere l’autosufficienza – in ambito energetico, nella difesa e nella tecnologia.

Nel frattempo, gran parte della ricchezza è confluita verso chi deteneva asset finanziari, non verso chi ha guadagnato principalmente con il proprio lavoro. Dal 1989, un dollaro investito nel mercato azionario statunitense è cresciuto di oltre quindici volte rispetto al valore di un dollaro legato ai salari mediani.2 Oggi l'intelligenza artificiale rischia di replicare questo schema su scala ancora più ampia, concentrando la ricchezza nelle mani delle società e degli investitori nella posizione di trarne vantaggio.

È da qui che nasce gran parte dell’ansia economica odierna: la sensazione diffusa che il capitalismo stia funzionando, ma non per un numero sufficiente di persone. E puntare sugli investimenti di breve periodo non è la soluzione. Sono piuttosto gli investimenti a lungo termine che consentono ai paesi di sviluppare industrie nazionali e alle persone di costruire una ricchezza duratura, dimostrando come la crescita del proprio paese possa tradursi in un beneficio anche per loro.

Nella sua forma migliore, l'investimento di lungo periodo realizza una sorta di miracolo civico. Quando le persone investono i propri risparmi – nell’arco di decenni, non di giorni – i mercati dei capitali mettono a frutto quel denaro, finanziando imprese, infrastrutture e occupazione. E quando questo ciclo si sviluppa all'interno del proprio paese, il futuro individuale e quello nazionale si intrecciano: il singolo contribuisce a finanziare la crescita del paese, e il paese contribuisce a finanziare la crescita individuale.

La mia fiducia in questo miracolo civico è naturalmente influenzata dal mio ruolo. Ma non parlo soltanto in veste di CEO di BlackRock: è una convinzione che nasce da decenni di esperienza diretta nel vedere come gli investimenti possano aiutare un numero sempre maggiore di persone a beneficiare della crescita economica.

È anche una convinzione radicata in qualcosa di più personale. Mio padre è nato nel 1925, mia madre nel 1930. Non provenivano da famiglie agiate, mio padre gestiva un negozio di scarpe e mia madre insegnava inglese. Ma risparmiavano quello che potevano e lo investivano.

Erano gli anni Cinquanta e Sessanta, proprio quando veniva costruita la rete autostradale interstatale, il boom industriale di metà secolo era alle porte e il settore automobilistico stava trasformando la vita degli americani. E, nel loro piccolo, hanno contribuito a finanziare tutto questo. Hanno partecipato al capitale che ha costruito l'America moderna, e nel tempo ne hanno beneficiato direttamente: quando sono andati in pensione, avevano risparmi sufficienti per vivere agiatamente ben oltre i cent’anni. Perché la loro ricchezza si è costruita insieme all'economia americana.

Questa dinamica si estende ben oltre i confini degli Stati Uniti. Attraverso paesi e generazioni, il modello si è ripetuto in maniera assai simile. Le famiglie che hanno investito in modo diversificato e costante, attraversando la depressione e la guerra, l'inflazione, le crisi finanziarie e persino una pandemia globale, hanno avuto la possibilità di far crescere la propria ricchezza insieme alle rispettive economie. È anche per questo che resto ottimista nel lungo periodo. Non perché il percorso sia lineare, ma perché i mercati, storicamente, tendono a premiare chi rimane investito nelle fasi di incertezza.

È questo il senso del momento che stiamo vivendo: ampliare tale opportunità, fare in modo che un numero sempre maggiore di persone possa partecipare alla crescita del proprio paese. Perché oggi ancora troppi ne rimangono esclusi.

Molti non dispongono nemmeno delle risorse per iniziare a investire, famiglie che arrivano a stento a fine mese. Non è possibile investire quando non si ha la certezza di riuscire a pagare l'affitto del mese successivo, la spesa della settimana o una bolletta imprevista. Il punto di partenza deve quindi essere aiutare le persone a costruire una sicurezza finanziaria di base.

E questa evoluzione è già in corso. I conti di risparmio per le emergenze, che prevedono contributi dei datori di lavoro e prelievi senza penali per i lavoratori, stanno riscuotendo grande interesse. Un numero crescente di paesi sta inoltre sperimentando i conti di investimento aperti alla nascita, che offrono ai bambini la possibilità di partecipare alla crescita del proprio paese fin dal momento in cui lasciano l'ospedale.

Anche dove esiste capacità di risparmio, la partecipazione rimane limitata. Gli Stati Uniti vantano probabilmente il più alto tasso di partecipazione ai mercati a livello mondiale, eppure circa il 40% della popolazione non ha alcuna esposizione ai mercati dei capitali.3 A livello mondiale, la partecipazione è nettamente inferiore.4 Miliardi di persone osservano la crescita delle economie nazionali dall'esterno, come affittuari anziché proprietari, depositando i propri risparmi in conti bancari scarsamente remunerativi invece di investire per partecipare alla crescita del sistema.

I mercati funzionano quando gli investitori hanno fiducia di poter acquistare e vendere a un prezzo equo. Questa fiducia consente alle imprese di raccogliere il capitale necessario per crescere e permette alle famiglie di diversificare gli investimenti su varie attività finanziarie a costi contenuti, invece di affidarsi a un solo strumento. Ampliare l'accesso a questo sistema, attraverso l’innovazione tecnologica e una migliore educazione finanziaria, potrebbe favorire una maggiore partecipazione alla crescita economica. Nel tempo, gli stessi progressi tecnologici potrebbero inoltre favorire una maggiore trasparenza e un accesso potenzialmente più ampio ad alcuni segmenti dei mercati privati, quali infrastrutture e credito privato, tradizionalmente fuori dalla portata della maggior parte degli investitori individuali.

Metà della popolazione mondiale dispone di un portafoglio digitale sul proprio smartphone.5 Immaginate se quello stesso strumento consentisse anche di investire a lungo termine in un'ampia gamma di società, con la stessa facilità con cui si invia un pagamento. La tokenizzazione potrebbe accelerare questo futuro, aggiornando le infrastrutture del sistema finanziario e semplificando l'emissione, la negoziazione e l’accessibilità degli investimenti.

Inizio questa lettera analizzando le forze che rendono questo dibattito particolarmente urgente oggi: il riassetto del commercio globale, l’aumento delle disuguaglianze nell’arco dell'ultima generazione e il rischio che l'intelligenza artificiale possa ampliare tale divario in assenza di una partecipazione più diffusa al mercato.

Presenterò quindi quattro esempi, tra i molti disponibili, di come alcuni paesi stiano già ampliando la partecipazione al mercato, aiutando sempre più persone a beneficiare della crescita delle rispettive economie.

La sezione finale è dedicata all’attività di BlackRock a fianco dei clienti, volta a perseguire molti di questi stessi obiettivi.

Un'ultima considerazione: scrivere questa lettera rientra tra i miei doveri verso i nostri azionisti e clienti. Ma si tratta pur sempre di una lettera, e le lettere servono per avviare conversazioni. Spero che questa raggiunga l’obiettivo. Sarà mia cura approfondire i diversi punti di vista e dare visibilità a quelli che contribuiscono in modo significativo ad arricchire il dibattito.”

È da qui che nasce gran parte dell’ansia economica odierna: la sensazione diffusa che il capitalismo stia funzionando, ma non per un numero sufficiente di persone.

Perché crescere con il proprio paese non è mai stato così importante

Il mondo si sta riorganizzando all’insegna dell’autosufficienza, un processo che comporta costi elevati. L’ingente ricchezza generata nel corso delle ultime generazioni è andata a beneficio soprattutto di chi già deteneva attività finanziarie. E oggi l'intelligenza artificiale minaccia di replicare questo schema su scala ancora più ampia. Ciascuna di queste forze rappresenterebbe, di per sé, un motivo valido per ripensare il nostro approccio agli investimenti. Nel loro insieme, confermano una tesi centrale: se vogliamo che più persone partecipino alla crescita futura, dobbiamo rendere l’investimento a lungo termine più semplice, diffuso e accessibile.

Cosa significa, in concreto, crescere insieme al proprio paese

Ogni paese affronta in modo leggermente diverso la stessa questione: come ampliare la partecipazione agli investimenti nell’economia nazionale? Negli Stati Uniti, tutto parte dagli strumenti di accumulo precoce e dal dibattito ormai improrogabile sulla previdenza sociale. In India, un miliardo di smartphone sta aprendo l'accesso ai mercati dei capitali. In Germania, una riforma delle pensioni potrebbe contribuire a rafforzare i mercati dei capitali europei. In Giappone, una singola modifica normativa ha favorito l’ingresso nel mercato di dieci milioni di nuovi investitori in tre anni.

L’attività di BlackRock nel 2025 e le prospettive future

Un numero sempre maggiore di persone dovrebbe poter beneficiare della crescita del proprio paese. Operiamo al servizio dei nostri clienti in oltre 100 paesi — supportiamo i privati nella pianificazione previdenziale e contribuiamo al rafforzamento dei mercati dei capitali, agendo da raccordo tra queste due istanze.

La piattaforma di BlackRock è sostenuta da leve di scala legate all'espansione di lungo periodo dei mercati dei capitali globali e alla rapida crescita dei canali di clientela e di prodotto.

Grazie

Desidero infine esprimere un sentito ringraziamento a tutte le persone di BlackRock. Quando abbiamo fondato questa società trentotto anni fa, speravamo un giorno di riuscire ad attrarre i migliori talenti del settore finanziario per unirsi a noi. Ci siamo riusciti. E dopo quasi quarant'anni in BlackRock, sono le persone il motivo per cui amo ancora il mio lavoro. A tutti i colleghi di BlackRock va la mia profonda gratitudine.
E ai clienti di BlackRock: grazie per la vostra fiducia. Siamo consapevoli che affidare a qualcuno la gestione del proprio denaro comporta una responsabilità enorme, che non diamo mai per scontata. Essere al vostro fianco è per noi un autentico privilegio.
Cordialmente,
Firma di Larry Fink
Laurence Fink
Chairman e Chief Executive Officer

1. BlackRock; Bloomberg al 31 dicembre 2025. Le azioni sono rappresentate dall’indice S&P 500, un indice non gestito generalmente considerato rappresentativo del mercato azionario statunitense. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri. Non è possibile investire direttamente in un indice.
2. Basato sulla crescita di 1.000 USD investiti nell’S&P 500 nel primo trimestre del 1989 fino al terzo trimestre del 2025, con dividendi reinvestiti. In questo periodo, 1.000 USD crescono a poco più di 18.000 USD dopo l’aggiustamento per l’inflazione. Nello stesso periodo, i guadagni settimanali reali mediani riportati dal Bureau of Labor Statistics (BLS) sono aumentati da 323 USD nel 1° trimestre del 1989 a 376 USD nel 3° trimestre del 2025 (in dollari 1982–84), implicando una crescita reale dei salari di circa il 16%. Il rapporto tra il multiplo reale del mercato azionario e il multiplo reale dei salari produce un confronto di poco superiore a 15 a 1, riassunto nel testo come “più di 15 volte”.
3. U.S. Securities and Exchange Commission, Partecipazione delle famiglie statunitensi ai mercati dei capitali, 2025. Basato sui dati più recenti disponibili al 2022. La cifra include le famiglie statunitensi con partecipazioni dirette o indirette in azioni o obbligazioni.
4. 1.Financial Times, Brussels wants Europe’s savers to put more money into the stock market, 2025. Notes “about a third of Europeans hold stocks compared with more than half of households in the US.” 2. Axios, A record share of U.S. households now own stocks, 2023. Notes “the relatively large share of households with a stake in the stock market is a distinctive feature of American capitalism, setting it apart from other large advanced nations like the U.K., France, Germany and Canada, where equity market participation is much lower.”
5. Juniper Research, Digital Wallets Market: 2025-2030, 2025.

Messaggio Promozionale: Prima dell’adesione leggere il Prospetto e il PRIIPs KID disponibili su http://www.blackrock.com/it, che contengono una sintesi dei diritti degli investitori. 

Rischi

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